Vai direttamente ai contenuti
Journal

Waffle e Sign nello Smart Apartment di Fòco – Living Notes

Waffle e Sign nello Smart Apartment di Fòco – Living Notes

Murals al Fuorisalone 2026: Waffle e Sign nello Smart Apartment di Fòco – Living Notes

Il Fuorisalone 2026 si è chiuso, ma Fòco – Living Notes, il progetto di Studiopepe per Archiproducts Milano, resta in Via Tortona 31 come installazione permanente. Murals ha attraversato questa edizione con due collezioni — Waffle e Sign — chiamate a costruire lo spazio del BTicino Smart Apartment insieme a una selezione internazionale di brand. Un'occasione per leggere la carta da parati non come finitura, ma come parte attiva del progetto d'interni.

Fòco – Living Notes: il fuoco come prospettiva sullo spazio

Quarto e ultimo capitolo della quadrilogia degli elementi avviata da Archiproducts con Studiopepe — dopo Terra, Acqua e Aria — Fòco mette in scena la forza trasformativa del fuoco attraverso contrasti, tensioni e armonie. Toni caldi e bruniti, texture materiche, illuminazione morbida e punti focali definiscono un ambiente intimo, in cui il rosso entra con misura: dall'ambra al terracotta, dal borgogna al brunito.

Le founder di Studiopepe Arianna Lelli Mami e Chiara Di Pinto hanno costruito un set-up per stratificazioni e accenti, dove materia, luce e forme dialogano in un equilibrio costante. Living notes è la chiave di lettura del progetto: appunti spaziali, tracce, suggestioni che trasformano l'interior in uno strumento vivo da attraversare.


Lo Smart Apartment BTicino: una casa connessa, da abitare con i sensi

In una veste rinnovata, lo Smart Apartment di BTicino restituisce l'esperienza di una casa realmente smart: luci, automazioni, prese, temperatura e videocitofonia controllabili in loco o da remoto, tramite app o con gli assistenti vocali Amazon, Google e Apple. Una tecnologia silenziosa, in dialogo con la matericità della curatela.

In questo spazio, le superfici Murals sono state chiamate a costruire due ambienti distinti dello stesso appartamento: l'area pranzo e la zona living. Due funzioni diverse, due gesti progettuali, due collezioni.

Waffle: ritmo, profondità, architettura morbida

Nell'area pranzo, Waffle costruisce una parete tridimensionale che non si limita a fare da sfondo. La superficie lavora con la luce: la geometria modulare disegna ombre brevi che si modificano nel corso della giornata, mentre la texture introduce una cadenza regolare che gli arredi rileggono e ridefiniscono.

Il tavolo Sequoia di Morica — con la sua fisicità organica — trova in Waffle una controparte ordinata e respirante. Le sedute Jumpsuite in rosso Marsala, sempre Morica, accentuano la temperatura calda dello spazio. I punti luce sono più che un complemento funzionale: la Genesis Double Linear di Terzani, presenza scenografica e gestuale, e la Stanley dello stesso brand, scompigliano e flettono lo spazio. Sul piano del tavolo, il vaso scultoreo Arura di AYTM aggiunge una nota organica che riporta la composizione su un registro tattile.

La parete diventa così uno sfondo attivo: una superficie che non chiude l'ambiente, ma lo accompagna nel suo ritmo.


Sign: il segno essenziale come architettura silenziosa

Nella zona living, Sign restituisce un'altra idea di parete. Più essenziale, più segnica, lavora per sottrazione: tracce grafiche misurate, gesti minimi, una cadenza visiva che non si impone ma ordina. È una superficie che entra in scena in punta di piedi e tiene insieme il ritmo dell'ambiente.

Sign accompagna la sospensione Dragon Round 4S di Terzani — leggera, quasi grafica nel suo disegno — e si misura con la libreria Original Ptolomeo di Opinion Ciatti, archetipo del libro come elemento d'interior. La poltrona Hug di Parla introduce la morbidezza, la madia Universe 2 Doors di Morica porta un piano materico più scuro, mentre le tende Trento e TS-3010 di Tendagi filtrano la luce e legano l'ambiente alla stoffa.

Il risultato è una stanza in cui il segno della parete non compete: si fa quinta, sostegno, alfabeto silenzioso.

Due superfici, una nuova lettura dell'ambiente

Waffle e Sign hanno raccontato dentro lo stesso progetto due modi diversi di lavorare sulla parete: uno più ritmico e tridimensionale, l'altro più essenziale e segnico. Non una scelta tra opposti, ma due gesti complementari che lo Smart Apartment ha messo in dialogo, in linea con la logica per stratificazioni e accenti di Fòco.

Dentro questa cornice, la carta da parati Murals è diventata parte attiva della curatela: non rivestimento, ma elemento progettuale. Una traccia che resta — oltre i giorni del Fuorisalone 2026 — nello spazio permanente di Archiproducts Milano in Via Tortona 31.

Esplora la collezione Waffle e la collezione Sign sul catalogo Murals, e scopri come una superficie può cambiare il ritmo di un ambiente.

More Articles