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Murals Pattern Lab 2026: le vincitrici e le nuove carte da parati d'autore

Murals Pattern Lab 2026: le vincitrici e le nuove carte da parati d'autore

Una parete può raccontare una città che non esiste, una notte nel deserto, una strada romana, un gesto trattenuto. Sono le quattro visioni con cui si chiude il Murals Pattern Lab 2026, la call che abbiamo aperto a chi disegna superfici. Le progettiste vincitrici sono Fabiola Sangineto, Guya Maggi, Barbara Rossi e Chiara Abbaticchio: le loro otto collezioni entrano nel catalogo Murals e da oggi si stampano su misura.

Che cos'è il Murals Pattern Lab

Tra maggio e luglio 2026 Murals ha aperto Pattern Lab, una call internazionale per graphic designer, illustratori, surface designer e studenti. Il tema era libero; ogni candidatura poteva presentare fino a tre progetti inediti.

Non cercavamo un decoro da ripetere, ma un modo di guardare la parete. Le proposte scelte le abbiamo sviluppate insieme alle autrici, fino a farle diventare superfici vere: grafiche che si stampano sulla misura reale della parete e sul supporto scelto, come ogni altra collezione del catalogo.

Fabiola Sangineto: l'architettura come ritmo

Le due collezioni di Fabiola Sangineto partono dallo stesso materiale, l'architettura, e lo portano in due direzioni opposte.

Carta da parati Architectural Fragments di Fabiola Sangineto in un lounge bar

Architectural Fragments scompone il linguaggio classico: archi, scale, colonne e volumi si sovrappongono fino a costruire una città immaginaria. È una geometria essenziale, in cui pieni e vuoti danno profondità e piccoli dettagli interrompono la regolarità del disegno. Rigore e decorazione convivono senza che uno prevalga sull'altro: la parete diventa una scenografia da riscoprire ogni giorno.

Theater of Memory sposta lo stesso rigore verso il racconto. L'assonometria disegna una città impossibile fatta di torri, scale e piccoli edifici sospesi; una mongolfiera la attraversa e porta con sé l'idea del viaggio. È un'interpretazione contemporanea dell'architettura mediterranea, una piccola città da esplorare con lo sguardo. Entrambe appartengono alla famiglia Abstract.

Guya Maggi: paesaggi immaginati, natura senza regole

Con Guya Maggi la parete si apre su luoghi che non si possono cartografare.

Carta da parati Pantelleria Dusk di Guya Maggi in una camera da letto

Pantelleria Dusk è un deserto fantastico di dune, palme, cactus e cieli profondi. Il disegno conserva il fascino del gesto artigianale, con le sue texture e le sue piccole imperfezioni, e la notte aggiunge profondità e una sottile dimensione di mistero. È un viaggio tra suggestioni mediterranee e terre lontane, nella famiglia Landscapes.

Botanical Baroque lascia che la natura abbandoni ogni regola e diventi pura decorazione. Foglie e forme botaniche crescono e si sovrappongono con libertà, in un tratto che alterna pieni, texture e dettagli quasi ricamati. La composizione ha il ritmo di un tessuto e la presenza di un grande murale: una vegetazione esuberante ma sofisticata, nella famiglia Nature.

Barbara Rossi: memoria, mosaico e tracce del mare

Barbara Rossi firma tre collezioni che lavorano sul tempo, su ciò che resta e su come si trasforma.

Carta da parati Roman Enchantment di Barbara Rossi in una sala ristorante

Roman Enchantment percorre un'antica strada in un paesaggio romano silenzioso, scandito da pini, cipressi e frammenti di architettura. Il segno illustrato alleggerisce la monumentalità della storia e la trasforma in uno spazio intimo da abitare. È una parete che invita a partire anche restando fermi, nella famiglia Landscapes.

Musiva nasce dall'incontro tra mosaico, pietra e gesto manuale. Grandi forme circolari, ogni frammento diverso e volutamente imperfetto, recuperano la memoria delle superfici mediterranee in un linguaggio essenziale: da lontano la superficie è semplice, da vicino sorprendentemente ricca.

Nautilus porta sulla parete conchiglie e ammoniti ricostruite con una trama minuta di frammenti irregolari. Le spirali suggeriscono crescita e il ritmo lento della natura; la ripetizione non è mai rigida e lascia la composizione ariosa. Musiva e Nautilus appartengono alla famiglia Abstract.

Chiara Abbaticchio: una parete che parla sottovoce

Wishful è la collezione più silenziosa del gruppo, e forse per questo la più riconoscibile. Una figura femminile trattiene un piccolo fiore mentre tutto intorno sembra dissolversi. Bastano poche linee per suggerire presenza ed emozione; il grande spazio vuoto non è uno sfondo, ma parte del disegno.

Carta da parati Wishful di Chiara Abbaticchio in una spa

Non è un ritratto: è il frammento di una storia che continua oltre la parete. Una carta da parati illustrata che lascia spazio all'interpretazione di chi abita l'ambiente, nella famiglia Abstract.

Otto collezioni, una sola misura: quella della parete

Le otto collezioni del Murals Pattern Lab 2026 entrano nel catalogo come ogni altra grafica Murals: si scelgono la colorazione e il supporto e si definisce la porzione di disegno sulla misura reale della parete. Il nome dell'autrice resta sulla collezione: è il modo in cui Murals racconta le superfici nate da una collaborazione, designed by.

Quattro sguardi diversi, un'architettura scomposta, un paesaggio notturno, una strada antica, un gesto trattenuto, dimostrano la stessa cosa: una carta da parati d'autore non decora una stanza, la mette in relazione con una storia.

Scopri le vincitrici e le loro collezioni oppure esplora tutte le nuove grafiche del Pattern Lab.

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